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Questi sono altri esempi rappresentativi della utilità della forma più semplice di capillaroscopia, che consiste nell’osservare ad occhio nudo la cute periungueale. Anche in questi due casi si possono apprezzare una serie di anomalie fortemente indicative della esistenza di una microangiopatia di fondo.  Nella immagine a sinistra dominano i depositi di emosiderina nella cuticola, che esprimono la presenza di estesi fenomeni di rottura o di trombosi dei capillari. La paziente era affetta da fenomeno di Raynaud e il solo rilievo di queste, sia pur generiche anomalie, può essere considerata sufficiente a confermare la secondarietà del fenomeno di Raynaud.

Nell’immagine di destra domina un grave scompaginamento architettonico della rete microvasale periungueale con presenza di marcata disomogeneità morfologica dei capillari, aree avascolari ed aspetti di neoangiogenesi. Si può anche notare la presenza di megacapillari. Grazie anche all’elevato grado di trasparenza cutanea, si può affermare che in questo caso la sola osservazione ad occhio nudo del distretto peringueale è sufficiente a formulare una perfetta diagnosi capillaroscopica.