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La capillaroscopia è una tecnica non invasiva per lo studio “in vivo” del microcircolo. Il suo impiego in campo clinico risale all’inizio del secolo, ma solo negli anni ‘80 la capillaroscopia ha conquistato un ruolo di primo piano per le sue applicazioni in ambito reumatologico. La capillaroscopia periungueale costituisce la tecnica di imaging di elezione per la diagnosi precoce della sclerosi sistemica e dei cosiddetti scleroderma spectrum disorders. Nel soggetto sano, i capillari periungueali presentano una distribuzione relativamente omogenea ed un aspetto “a U rovesciata” o “a forcina di capelli”, con asse maggiore parallelo alla superficie cutanea. Questa particolare caratteristica è legata al fatto che le papille dermiche assumono un orientamento parallelo alla cute, in corrispondenza della plica ungueale. A livello di altri distretti cutanei, il decorso delle anse è generalmente perpendicolare rispetto alla superficie cutanea ed i capillari presentano pertanto un aspetto puntiforme o “a virgola”. 

Nel soggetto sano, le caratteristiche morfostrutturali del microcircolo periungueale tendono a mantenersi costanti nel tempo.

La morfologia dei capillari e l’architettura della rete microvasale periungueale possono presentare un ampio grado di variabilità interindividuale, legata a numerosi fattori quali il terreno costituzionale, l’attività lavorativa, l’età, il sesso, la razza e fra le diverse dita dello stesso soggetto.

A livello periungueale il numero di capillari è generalmente compreso tra 9 e 13 per millimetro.