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Il rapporto tra fede e malattia è molto complesso. Occuparsi della salute dei credenti è quasi una missione istituzionale di tutti gli dei.

La storia dell’uomo è quindi costellata di infinite invocazioni e preghiere per recuperare la salute perduta e per vincere la battaglia contro la morte. Pregare per la propria salute evidentemente veniva considerato un buon investimento che portava frutti efficaci. Basta considerare la sterminata quantità di ex voto che si sono accumulati nel corso dei secoli.

La devozione nei confronti dei santi taumaturghi è sostenuta da una energia ancora più forte e profonda di quella che anima la fede in Dio.

Fra i santi protettori dei pazienti con artrite e reumatismi figurano Armagilo (16 agosto), Bavone (1 ottobre), Eugrad (6 gennaio), Filippo Neri (26 maggio), Giacomo il maggiore (25 luglio), Gottardo (4 maggio), Leandro (27 febbraio, e Serapio (14 novembre). Ben quattro sono invece i santi protettori dei gottosi: Andrea (30 novembre), Armagilo (16 agosto), Gibuino (18 aprile), Gregorio Magno (12 marzo), Urbano di Lagres (2 aprile).

A questi si può aggiungere Alfonso Maria de’ Liguori protettore dei pazienti con spondilite anchilosante (della quale fu anch’egli affetto).