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dolori reumatici sono molto diffusi e costituiscono una delle principali cause di consultazione negli ambulatori del medico di famiglia. L’espressione “dolore reumatico” è molto comune nel linguaggio di tutti giorni e indica in genere un’ampia gamma di disturbi muscolo-scheletrici generalmente interpretati come sgradevoli, ma non gravi, nei confronti dei quali prevale più la rassegnazione che la preoccupazione e comune, con la comune tendenza a considerarli come conseguenza inevitabile del trascorrere degli anni.

Questa banalizzazione può risultare molto pericolosa, poiché può portare al mancato riconoscimento delle espressioni iniziali di malattie gravi, che andrebbero identificate e trattate prima che assumano una conclamata evidenza.

In pressoché tutte le malattie reumatiche il dolore domina lo scenario clinico. Il dolore può costituire l’espressione di una patologia distrettuale limitata topograficamente nella sede di localizzazione oppure rappresentare un segnale iniziale di una malattia sistemica, che può coinvolgere altri organi o apparati. Cuore, polmone, rene, sistema nervoso centrale sono bersagli frequenti di un’ampia gamma di condizioni che possono esordire con un “dolore reumatico”, che domina la scena clinica ma che può distrarre l’attenzione da altre manifestazioni subdole ed insidiose a carico degli organi interni.