airNews

Il principio fondamentale nella terapia della gonartrosi consiste nell’affrontare con molta decisione la malattia nelle sue fasi più precoci, per evitare poi di dover ricorrere solo ad un trattamento palliativo o a una soluzione chirurgica nelle fasi più avanzate di irreversibile compromissione della cartilagine articolare e dell’osso subcondrale. Negli stadi più evoluti, la terapia più efficace è la sostituzione protesica dell’articolazione. Compito specifico del reumatologo è quello di intervenire nelle fasi iniziali della malattia, con una strategia di interventi a lungo termine, che non può certo essere definita facile, perché deve bilanciare il trattamento farmacologico volto a proteggere la cartilagine e a ridurre il dolore, con interventi finalizzati a modificare lo stile di vita del paziente.

La protezione meccanica dell’articolazione del ginocchio è una condizione indispensabile per limitare l’evoluzione del danno anatomico, ma è tutt’altro che facile. Vi sono due ostacoli principali e non facili da superare: il primo è rappresentato dalla scarsa compliance dei pazienti, che non rispettano le regole concordate soprattutto nelle fasi asintomatiche, il secondo maggiore ostacolo è rappresentato dalla obiettiva difficoltà di limitare il sovraccarico funzionale, quando questo sia legato allo svolgimento di specifiche mansioni lavorative. Purtroppo, le leggi attuali non tutelano abbastanza i lavoratori, che presentano una palese incompatibilità tra il tipo di lavoro svolto e la malattia in atto.