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  • In un mondo perfetto il fenomeno dei biosimilari non dovrebbe esistere.
  • In un mondo perfetto le aziende farmaceutiche dovrebbero avere come unico obiettivo etico quello di sintetizzare nuovi farmaci, che contribuiscano a rendere sempre più efficace la lotta contro le malattie per le quali i trattamenti disponibili sono ancora insoddisfacenti.
  • In un mondo perfetto non avrebbe alcun senso investire enormi capitali per creare copie di molecole già esistenti, con l’unica finalità della spartizione di un ricco bottino economico.
  • In un mondo perfetto, dopo la scadenza del brevetto, i governi dovrebbero imporre alle aziende farmaceutiche di ridurre i costi dei farmaci ai livelli minimi, in modo tale da rendere vana la tentazione di sintetizzarne copie.