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Il conflitto di interessi è una condizione giuridica che si verifica quando viene affidata un'alta responsabilità decisionale a un soggetto che ha interessi personali o professionali in contrasto con l'imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno a causa degli interessi in causa. L’esistenza di un potenziale conflitto di interesse dovrebbe essere sempre dichiarata da ogni medico inviato a svolgere una lettura su temi la cui trattazione potrebbe essere condizionata da interessi personali o professionali.

In quest’ottica, sarebbe opportuno che ogni medico inserisse anche la propria azienda sanitaria in coda alla lista delle aziende farmaceutiche con le quali ha avuto un qualche tipo di relazione economica, sotto forma di finanziamenti o onorari per la partecipazione a meeting o rimborsi per viaggi o soggiorni. È infatti ormai palese che le direzioni delle aziende sanitarie esercitano forti pressioni sui medici in merito ai comportamenti prescrittivi, spesso anche in contrasto con le linee guida e le raccomandazioni delle rispettive società scientifiche. Non si può pertanto più nascondere ai partecipanti a corsi e convegni l’esistenza di un potenziale conflitto di interesse, anche nei confronti della propria azienda sanitaria.